
Durante il Giurassico, 205 - 135 milioni di anni fa il supercontinente Pangea iniziò a frantumarsi e la parte settentrionale si separò da quella meridionale. L'Australia e l'Antartide si staccarono dal Sudamerica e Africa e il mare s'incanalò tra Europa e Asia. Questa avanzata dei mari determinò un'esplosione delle forme di vita marina e in particolare delle Ammoniti, evolutesi dai cefalopodi a spirale e diventate predatrici. Le loro conchiglie vuote ricoprirono vastissime aree del fondo marino e queste, fossilizzandosi formarono vere e proprie rocce creando così un punto stabile di supporto per molluschi bivalvi come le ostriche.
Le Ammoniti avevano la conchiglia a forma di spirale con notevoli camere ripiene di gas che garantivano la galleggibilità. Erano dotate di tentacoli per catturare le prede e dal sifone, un organo piegato a tubo che aveva in compito di motore propulsore, con il quale l'animale, pompando acqua si muoveva. Le Ammoniti sono stati gli invertebrati marini più efficienti fino all'epoca dell'estinzione dei dinosauri, 65 milioni di anni fa.
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