
Nel periodo Carbonifero (355 - 300 milioni di anni fa) il supercontinente Euroamerica, era disseminato di paludi.
L'Europa si trovava allora nella zona dell'Equatore, ed era ricco di foreste tropicali; il mondo vegetale era costituito da enormi equiseti, licopodi e felci assieme agli antenati delle conifere. Quando questi morivano, si schiantavano al suolo, ricoperto di acquitrini e queste piante si trasmormavano prima in torba e poi, nel giro di milioni di anni, e grazie ad un aumento della pressione e della temperatura, in carbone.
In questo ambiente gli anfibi acquistarono le loro caratteristiche definitive. Alcuni si adattarono completamente alla vita acquatica come il Crassigyrinus, con zampe piccolissime ma con una possente coda adatta per il nuoto. Altri persero del tutto gli arti e divennero simili a serpenti. Altri ancora come l'Eoherpeton si allontanarono dall'acqua preferendo parti più asciutte delle foreste e si cibavano di insetti e altri antropodi. Queste forme terrestri svilupparono poderose zampe adatte alla deambulazione e le specie più grandi iniziarono a nutrirsi di piccoli anfibi. Per le specie più piccole, limitate nelle paludi, il cibo preferito era costituito da larve di insetti e pesci, mentre le specie di dimensioni maggiori, sempre nuotando, davano la caccia a consimili più minuti. |
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