
I mutamenti nella vita delle piante e l'espansione dei mari furono accompagnati dall'evoluzione, nei continenti settentrionali, di molte nuove forme di dinosauri.
Alcuni erbivori. gli anchilosauri, che pare siano discesi da Scelidosaurus del primo Giurassico, svilupparono attorno al corpo una serie di piastre ossee ispessite che, fuse assieme, formavano una corazza, da cui il nome di questi animali. In alcuni, le
piastre si trasformarono in creste verticali; in altri, come Paleoscincus (vedi illustrazione) erano presenti sui fianchi file di grossi aculei.
Gli anchilosauri erano piuttosto tozzi; alcuni, come Nodosaurus, erano completamente ricoperti di piccole piastre osse e rettangolari legate tra loro co-
me le maglie di una cotta, ed erano, tra i dinosauri, quelli che avevano la più completa corazza ossea secondaria. Tra gli esemplari piu antichi, come Polachantus, reperiti nell'isola di Wight e descritti da W. Blows nel 1987, alcuni presentavano una sorta di rivestimento osseo in corrispondenza del bacino, piastre triangolaļi sul collo e sulle spalle, e piastre verticali taglienti sulla coda.
Molti di questi dinosauri pesavano circa tre tonnellate, fatto che da solo garantiva la loro incolumità, visto che nessun predatore era in grado di rovesciarli a ventre all'aria.
Gli anchilosauri furono gli unici dinosauri a sviluppare un palato osseo completo - caratteristico anche dei mammiferi attuali - che separava il canale alimentare dalle vie respiratorie. I loro resti sono rari, e in molti casi corrosi dall'acqua. Si ritiene che abitassero territori allora a clima arido, contraria mente a molti dinosauri, che vivevano in pianure paludose.
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