
Alla fine del Permiano, 250 milioni di anni fa, ci fu la più grande catastrofe mai sperimentata dalla vita sul nostro pianeta. Durante quel periodo il 95% delle specie si estinse. Gli animali marini già avevano subito una estinzione a poco a poco 30 milioni di anni prima a causa di un notevole mutamento e ritiro delle acque degli oceani. Il livello marino era infatti diminuito ovunque con la conseguente mutazione delle caratteristiche chimiche delle acque. Nelle zone che rimanevano scoperte, si creavano dei bassifondi privi di ossigeno e la vita senza ossigeno si spegneva inesorabilmente.
Questi imprevisti mutamenti portarono alla scomparsa di innumerevoli specie di animali tra i quali anche i trilobiti che si sono estinti nel corso del Permiano. Nel complesso, però scomparvero solo pochi grandi gruppi, ma la decimazione di specie all'interno di quei gruppi che riuscirono a sopravvivere fu drammatica. Ad esempio su 125 generi di Phylum, ne sopravvissero solo 2 e tra i cefalopodi a conchiglia a spirale su 16 famiglie solo una si salvò dall'estinzione.
La vita rigogliosa dei mari poco profondi, si estinse inesorabilmente, mentre sembra che gli organismi degli oceani profondi, al contrario non abbiano risentito di questa crisi. |
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