
Nelle arenarie giurassiche della costa dello Yorkshire i fossili più comuni sono costituiti da foglie di Ginkgo. Questi alberi, che raggiungevano i 30 m d'altezza, appartengono alle gimnosperme, o piante dal seme nudo, ed erano strettamente imparentate con gli abeti e i pini. Gli esemplari maschili erano dotati di amenti con spore che, trasportate dal vento, raggiungevano le piante femminili. I semi erano racchiusi in una capsula carnosa, simile a una piccola bacca gialla molto velenosa per l'uomo. La caratteristica maggiore del Ginkgo sta nelle foglie a forma di ventaglio, dotate di sottili nervature che, irradiandosi dalla base, conferiscono loro un aspetto bilobato donde il nome dell'unica specie oggi vivente, il Ginkgo biloba.
Durante il Giurassico i ginkgo erano diffusi in tutta l'Europa, in Asia, nell'America nordoccidentale e in Groenlandia. All'avvento del Terziario, 60 milioni di anni fa, la loro distribuzione si restrinse all'Asia orientale, all'Alaska, alla Groenlandia e all'Europa occidentale; nel Pliocene si ridusse ulteriormente all'Europa centrale e al Giappone. Oggi, l'area di distribuzione naturale è limitata alla Cina orientale e gli esemplari presenti in Europa e in America sono stati reintrodotti artificialmente a scopo ornamentale.
|
|