
Gli organismi piu numerosi e prolifici della Terra sono gli insetti, che costituiscono il 75% di tutte le specie animali. La loro documentazione fossile è lacunosa, perchè essi non solo si conservano in presenza di condizioni molto particolari, ma possono anche sfuggire a un esame superficiale delle rocce.
Nel 1984, tuttavia, si verificò un'eccezione di notevole portata: nell'Inghilterra sudorientale, in sedimenti che risalgono al Cretaceo, furono ritrovati resti fossili di centinaia di nuove specie d'insetti vissuti in un'epoca di poco antecedente la comparsa delle piante con fiori.
Inclusi nelle rocce, perfettamente conservati, furono rinvenuti resti di libellule (1) e di molti scarafaggi (2). Si trovarono anche delle Valditermes, le prime termiti, assieme alle loro ali, abbandonate subito dopo il volo nuziale, e i grilli (3) che, a giudicare dalla presenza degli organi stridulatori, erano gi à del tipo canterino. I reperti fossili comprendono anche molte cimici per lo piu selvatiche, cicale e alcuni afidi; e inoltre i crisopidi (4), dotati di grosse macchie a ocello che avevano la funzione di spaventare i potenziali predatori, le mosche scorpione, i coleotteri (5), inclusi quelli parassiti delle piante, i ditteri, i tricotteri e le vespe. Questo ritrovamento ha notevole
inportanza poichè illustra la varietà di insetti già esistente prima ancora di quell'avvento di piante con fiori che determinò un mutamento radicale nel loro tipo di vita.
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