
Verso la fine dell'era dei dinosauri i mari aumentarono di livello, coprendo cosi gran parte delle terre emerse e raggiungendo la maggior espansione mai registrata. C'erano poche catene montuose che venivano via via erose, la terra era pianeggiante e i mari poco profondi, caldi e limpidi.
Gli organismi piu numerosi erano costituiti dalle alghe, vegetali unicellulari che secernevano una sorta di scheletro composto di piccole piastre ovali note come coccoliti (1, molto ingranditi). Nel complesso, i coccoliti rivestivano l'alga dandole forma sferica, come mostra il gruppo articolato della figura 2.
Quando l'alga moriva, le singole piastre cadevano sul fondo e si separavano. E proprio sul fondo si accumulavano in numero astronomico, fino a formare le rocce gessose oggi presenti in tutto il mondo, tra le quali sono famose le bianche scogliere di Dover.
Sui fondali marini vivevano molti generi di spugne dotate di uno scheletro di minuscole spine - altrimenti dette spicole - di silicio. Alla morte delle spugne, le spicole si scioglievano formando sul fondo accumuli di consistenza gelatinosa; tali accumuli poi si solidificavano formando la selce. Se ciņ avveniva attorno ai corpi di altre spugne, la selce presentava cavità, all'interno delle quali venivano conservati i fossili di svariati microrganismi.
Lungo Ia costa del Norfolk settentrionale si trovano grossissime selci ad anello, con diametro fino a 2 m, che presentano al centro un microscopico anellino marrone di 3 mm. Queste pietre si sono venute formando attorno al rifugio, profondo circa 2 m, di vermi tubicoli che vivevano infossati verticalmente.
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