La carbonizzazione degli elementi, dovuta alla pressione, ha permesso di recuperare molti resti: radici di alberi giganteschi, la conservazione intatta della corteccia rugosa dei loro tronchi, le foglie, i coni fruttiferi e le varie specie di spore.
Le paludi erano abitate da un numero infinito di insetti e di altri antropodi. Vi ci abitavano scorpioni, opilioni, ragni saltatori e ragni tessitori, centopiedi (3), millepiedi tra cui l'Arthropleura (vedi figura) che era lungo 2 metri e scarafaggi che si cibavano del suolo forestale e foglie morte.
Gli insetti che conquistarono lo spazio aereo furono alla base di un fatto veramente clamoroso. Il Meganeura (1) cacciava in volo i suoi consimili. Il Lemmatophora (2) un plenicottero primitivo, possedeva ben tre paia di ali, e quelle anteriori servivano come organo equilibratore.
A quell'epoca non esistevano ancora vertebrati erbivori. Gli unici nemici dei vegetali erano i batteri e i funghi i quali poi erano divorati da vermi ed insetti che a loro volta erano gustoso cibo degli anfibi, i più piccoli dei quali cadevano poi vittime degli anfibi più grossi. |
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