
Sempre nel Permiano, i paramammiferi subirono diveri mutamenti, alcuni al contrario dei rettili, iniziarono a deambulare eretti sulle zampe posteriori. Anche i denti subirono mutamenti, quelli anteriori divennero adatti alla lacerazione, quelli posteriori, specializzati nella triturazione. Fatto ancora più notevole è che alcune specie si ricoprirono di pelliccia, che portò alla capacità di controllare perfettamente la temperatura corporea. Tra i più evoluti, vanno ricordati i Dicynoconti, animali erbivori privi di denti, ma dotati di due zanne nella mascella superiore. Avevano molte forme, tra cui il tozzo Lystrosaurus (2) che venivano predati da un numero più esiguo di carnivori tra cui il Cynognathus (1) e le specie con denti a sciabola ritrovati in Russia. Alla fine del Permiano, molti paramammiferi erano divenuti assai simili a mammiferi veri e propri e sembravano destinati ad affermarsi saldamente. Invece dopo aver dominato i continenti per 70 milioni di anni, caddero improvvisamente in declino. C'era ancora un esiguo gruppo di rettili insettivori, simili a lucertole che dopo poco avrebbero dato origine sia ai rettili moderni che ai dinosauri.
Durante il Permiano, il mare Uralico si chiuse; ci fu l'unione tra continente europeo ed asiatico con la formazione di un unico supercontinete, la Pangea che conteneva tutte le terre emerse. |
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