
Il Periodo Ordoviciano (da 500 a 425 milioni di anni fa) ha tratto il proprio nome dagli Ordovici, un'antica popolazione celtica. Questo periodo vide sorgere nuove specie animali di grande importanza. Si sono trovati frammenti ossei appartenenti all'Ordoviciano medio ed essi costituiscono la prova dell'esistenza dei più antichi vertebrati; ma non conosciamo ancora molto intorno a queste creature simili a pesci. Tetracoralli, graptoliti, echinodermi, asteroidi, crinoidei, briozoi apparvero per la prima volta, mentre i brachiopodi articolati superavano di gran lunga, numericamente, quelli inarticolati. La maggior parte dei trilobiti si differenzia rispetto a quelli del Cambriano. Alcuni cefalopodi raggiungevano la lunghezza di circa quattro metri.
In parti del Nord America e dell'Europa, i mari dell'Ordoviciano coprivano aree che erano state continenti durante il periodo cambriano. I vulcani eruttavano lava che si depositava in strati sulle loro pendici. Nella parte orientale del Nord America sorgevano formazioni rocciose e catene montane.
Non tutte le rocce che giacciono sul fondo di questi antichi mari contengono gli stessi fossili. Il calcare e lo scisto delle stratificazioni intorno a Cincinnati e all'Ohio contengono fossili perfettamente conservati di brachipodi, coralli, briozoi, molluschi, trilobiti e crinoidei. Gli scisti neri dello stesso periodo nelle zone di New York, Quebec e del Galles contengono graptoliti e, occasionalmente, trilobiti.
I differenti ambienti naturali del periodo ordoviciamo permisero ad animali di varia specie di svilupparsi e di proliferare in ogni regione. I più comuni erano depositi di fango e di sostanze calcaree notevoli per la perfetta conservazione di fossili. Le ripetute invasioni del mare su alcune terre del Nord America hanno prodotto considerevoli sedimenti e importanti riserve di petrolio sono costituite dall'affioramento di tali sedimenti; alcune ardesie del periodo ordoviciano si trovano, inoltre nel Vermont. |
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