
Il Periodo Siluriano (dai Siluri, antica tribù del Galles) comprende uno spazio di tempo che si estende da 425 a 405 milioni di anni fa. La sua fauna differisce da quella dell'Ordoviciano per la presenza di nuove famiglie e specie, piuttosto che per la comparsa di nuovi gruppi di animali. Infatti non sono questi ultimi, ma le piante a popolare la terra con la loro presenza. Fossili delle più antiche piante terrestri provengono dai sedimenti del Siluriano superiore in Australia. Frammenti di quelle che potrebbero essere piante terrestri ancora più antiche sono stati recentemente scoperti nei sedimenti dell'Ordoviciano in Polonia e nella parte sud-orientale degli Stati Uniti.
Alcuni dei fossili meglio conservati del Siluriano, tra cui alghe, coralli, brachiopodi, crinoidei e trilobiti provengono da antiche scogliere di calcare siluriano. Euripteridi analoghi a scorpioni, alcuni lunghi fino a tre metri, vivevano in estuari e lagune. Numerosi tipi di pesci del Siluriano superiore sono giunti ben conservati fino ai nostri giorni. Fossili guida del periodo sono le graptoliti, colonie filiformi di idrozoi.
Durante il periodo siluriano, in Scandinavia e in Gran Bretagna sorsero nuove catene montuose, mentre dovunque si intensificava l'attività vulcanica. In altri luoghi, deserti e mari, si trovavano depositi di sale accumulatosi col trascorrere del tempo che costituiscono oggi importanti risorse naturali. Nella parte orientale del Nord America si trovano numerosi affioramenti di rocce del periodo siluriano. Come nel periodo ordoviciano, la struttura delle rocce e dei fossili indica la presenza di estesi mari poco profondi.
Verso la fine del periodo, vasti movimenti ampliarono il continente paleartico, con conseguente formazione di un continente nordatlantico, che univa l'Europa all'America settentrionale. |
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